“La piccola città” trionfa al festival “Maschera d’oro” di Vicenza.

Siamo felici di annunciare un nuovo trionfo con lo spettacolo “La piccola città” al 34° Festival Nazionale “Maschera D’Oro” di Vicenza, che segna la nostra seconda vittoria, dopo il successo al festival “Marche in Atti“. Questo straordinario risultato ci riempie di orgoglio, soprattutto perché ci avvicina a un appuntamento ancora più prestigioso: grazie alla vittoria di Vicenza, il prossimo 24 maggio 2025, saremo sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Vicenza. Il Teatro Olimpico di Vicenza è uno dei teatri più iconici e prestigiosi d’Italia, noto per la sua bellezza e la sua storia.
È un onore immenso per la nostra compagnia e una grande soddisfazione, soprattutto in un anno così speciale, in cui celebriamo i nostri 75 anni di storia. Non c’è modo migliore per festeggiare questo importante traguardo!

Ecco i premi vinti al 34° Festival Nazionale “Maschera D’Oro:


Amarilli Sucato – Miglior attrice caratterista
con la seguente motivazione:

Con il ruolo di Louise Soames, anziana signora che canta nel coro, Amarilli Sucato ha dimostrato una straordinaria capacità di interpretazione. Pur in un ruolo di contorno ha contribuito con la sua presenza scenica a costruire la potente atmosfera di “La piccola città” un’interpretazione che incanta per la sua delicatezza e simpatia.

 

Camilla Cesarini – miglior attrice giovane con la seguente motivazione:

Ne ruolo di Rebecca Gibbs, la figlia del medico, Camilla Cesarini ha saputo interpretare con maturità e naturalezza un personaggio che rachiude la freschezza e la delicatezza della giovinzza. La sua performance ha contribuito alla creazione dell’atmosfera intimista e profonda de “La piccola città”.
La sua capacità, di dare voce alle emozioni e le sfumature del suo personaggio, ha mostrato una grande quantità interpretativa confermando il talento e la promettente carriera dell’attrice.

Miglior spettacolo LA PICCOLA RIBALTA con “La piccola città” con la segue te motivazione:

L’essenza del testo di Wilder, autentico classico del 900, sta nella sua coralità. Qui si esalta il valore di ogni vita normale, di ogni evento che va dalla nascita alla morte di ogni individuo nel contesto di una comunità aprendo una visione anche su ciò che ci aspetta dopo il nostro transito nel mondo. La messa in scena coglie perfettamente tale dimensione collettiva costruendo una narrazione in cui ciascun personaggio nel suo rapporto con gli altri trova la sua dignità esistenziale e la maschera d’oro che premia la miglior compagnia nel suo insieme è il giusto riconoscimento a un lavoro di grande partecipa armonia che coinvolge l’intera è folta compagine degli interpreti così come tutti gli elementi scenici.

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Dicono di noi

Vince “Piccola Ribalta” con un testo di Wilder

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